MADAMA BUTTERFLY (95° Festival Areniano)



ore 21.00: questa sera, nell’ambito del 95° festival areniano, la Fondazione Arena di Verona mette in scena MADAMA BUTTERFLY, opera lirica in tre atti di Giacomo Puccini su libretto di Giuseppe Giacosa e Luigi Illica. Rappresentazione con l’Orchestra, Coro e Corpo di Ballo della Fondazione Arena; allestimento curato da Franco Zeffirelli. Definita nello spartito "tragedia giapponese" e dedicata alla regina Elena di Montenegro, Madama Butterfly assiema a Tosca e La Boheme è una delle opere liriche più conosciute e rappresentate di Giacomo Puccini. Dopo una fallimentare prima rappresentazione al Teatro alla Scala di Milano nel febbraio del 1904 fu varie volte revisionata e oggi viene quasi sempre rappresentata nella versione rielaborata dal maestro nel 1907 (ignorando quella definitiva del 1920).
 
LA TRAMA (ATTO 1°) Sulle collina di Nagasaki il tenente della marina americana Pinkerton ammira la casa appena acquistata per vivere con Cio-Cio-San, la giovane geisha che sposerà fra poco. Nozze combinate secondo all'uso giapponese, con la possibilità di scioglimento entro un mese. In lontananza si odono le voci di Cio-Cio-San e delle sue compagne: la geisha che Pinkerton ha soprannominato Butterfly si presenta con parenti e amiche manifestando la sua felicità. Le nozze vengono celebrate da un commissario imperiale, ma i festeggiamenti vengono bruscamente interrotti dall'intervento di un vecchio zio che maledice la nipote. Mentre il parentado sfolla impressionato, Pinkerton consola la giovane moglie, invitandola a godere la notte stellata. (ATTO 2°) Nella sua casa Butterfly attende fiduciosa nel ritorno di Pinkerton lontano da tre anni ed alla presenza di Sharpless, rifiuta le avances di un ricco principe che da tempo la desidera in sposa. Il Console è imbarazzato in quanto deve leggere una lettera nella quale Pinkerton annuncia le sue nuove nozze con una americana. La lettura della lettera viene spesso interrotta da Butterfly, sempre convinta del ritorno dello sposo e Sharpless non riesce a dirle la verità. Quando prova a farlo, lei gli mostra il figlio avuto da Pinkerton, con il quale sarebbe costretta a mendicare per le strade se il marito non tornasse. Un colpo di cannone annuncia l'arrivo di una nave e Butterfly, guardando verso il mare, riconosce la nave di Pinkerton. La giovane adorna la casa di fiori e si prepara a vegliare. (ATTO 3°) La notte è trascorsa in una vana attesa ed all'alba una serva convince Butterfly ad andare a riposare con il bambino. Arriva Pinkerton, accompagnato dalla moglie Kate ed intenzionato a persuadere Cio-Cio-San ad affidargli il figlio. Ma quando apprende le sofferenze di Butterfly, il suo grande amore, la sua lunga fiduciosa attesa, manifesta il proprio rimorso e fugge. Cio-Cio-San rientra credendo di trovare lo sposo ma vede, invece, la donna americana e intuisce la verità. Comprende di essere stata abbandonata e che cosa si vuole da lei. Alla richiesta di Kate di affidare il bimbo alle sue cure, risponde che lo consegnerà al padre se verrà a prenderlo. Rimasta sola prende una spada, dedica al figlio un ultimo addio e dietro un paravento si uccide. Quando Pinkerton arriva, con un ultimo gesto gli indica il figlio e muore.
 
>> REPLICHE il 08.07.2017; 13.07.2017; 22.07.2017; 29.07.2017; 11.08.2017 e 19.08.2017 (ore 20.45)
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