NABUCCO (95° Festival Areniano)



ore 20.45: questa sera, nell’ambito del 95° festival areniano, la Fondazione Arena di Verona mette in scena NABUCCO, dramma lirico in quattro atti di Giuseppe Verdi tratto da un libretto di Temistocle Solera. Rappresentazione con l’Orchestra, Coro e Corpo di Ballo della fondazione Arena. Pubblicata nel 1842 con il titolo di Nabucodonosor, è ritenuta l'opera più risorgimentale di Verdi, in cui gli spettatori italiani dell'epoca potevano riconoscere la loro condizione politica in quella degli ebrei soggetti al dominio babilonese.
 
LA TRAMA: Nel tempio di Gerusalemme gli ebrei si lamentano perchè il re babilonese Nabucco minaccia le porte della città. Il sacerdote Zaccaria li rincuora, ricordandogli che sua figlia Fenena è loro prigioniera e custodita da Ismaele. Questi però è intenzionato a liberarla perché quand’era prigioniero a Babilonia fu liberato proprio da Fenena, di lui innamorata. I due stanno organizzando la fuga, quando nel tempio irrompono i babilonesi; Zaccaria ferma Nabucco minacciando con un pugnale sua figlia, ma Ismaele si oppone e consegna Fenena al padre. Abigaille, l’altra figlia di Nabucco, trama per salire sul trono di Babilonia estromettendo la sorella, che nel frattempo si è convertita all’ebraismo. Abigaille irrompe nella sala del tempio portando con sé una folla di babilonesi e costringe Fenena a rivelare al padre la propria conversione; Nabucco le ordina di inginocchiarsi e di adorarlo come un dio, ma il dio degli Ebrei lancia un fulmine ed il Re babilonese cade agonizzante. Abigaille allora si pone sul capo l’agognata corona e riceve gli onori delle autorità del regno. Nabucco tenta invano di riappropiarsi della corona, ma viene fermato dalle guardie; Abigaille, sfruttando le instabili condizioni mentali del padre, riesce a fargli apporre il sigillo reale convalidante il documento di condanna a morte per gli Ebrei. In un momento di lucidità, Nabucco si rende conto di avere condannato anche Fenena e inutilmente implora la sua salvezza, ma Abigaille ordina di imprigionarlo. Sulle sponde dell`Eufrate, gli Ebrei invocano la patria lontana... Dalla prigione Nabucco vede Fenena tra gli ebrei condotti a morte; disperato si rivolge, convertendosi al Dio degli Ebrei. Un manipolo di guerrieri rimastogli fedele, vedendolo rinsavire decide di insorgere. Negli orti pensili risuona una marcia funebre: stanno giungendo gli Ebrei condannati a morte. Zaccaria benedice Fenena martire, ma all’irrompere di Nabucco, cade l’idolo di Belo e i prigionieri vengono liberati. Nabucco torna sul trono e Abigaille si uccide con il veleno. Zaccaria predice a Nabucco il suo dominio su tutta la terra
 
>> REPLICHE il 23.06.2017 (ore 21.00); 29.06.2017 (ore 21.00); 07.07.2017 (ore 21.00); 12.07.2017 (ore 21.00); 15.07.2017 (ore 21.00); 18.07.2017 (ore 21.00); 04.08.2017 (ore 20.45); 09.08.2017 (ore 20.45); 12.08.2017 (ore 20.45); 18.08.2017 (ore 20.45); 23.08.2017 (ore 20.45) e 26.08.2017 (ore 20.45)
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