CARMEN (96° Festival Areniano)



ore 21.00: questa sera, nell’ambito del festival areniano, la Fondazione Arena di Verona, mette in scena CARMEN, dramma lirico in quattro atti di Georges Bizet preso da una novella di Prosper Mérimée ed adattato per la scena dai librettisti Ludovic Halevy ed Henri Meilhac. Rappresentazione con l’Orchestra e il Coro della Fondazione Arena, in un nuovo allestimento firmato Hugo de Ana. Fortemente criticata durante le prime rappresentazioni parigine del 1875 (per quel suo rompere con la tradizione dell’epoca con una musica controcorrente, per troppi recitativi parlati e un soggetto ritenuto immorale) Carmen fu riveduta da Ernest Giraud dopo la morte di Bizet, ed è oggi la più popolare tra le opere liriche in lingua francese.
 
LA TRAMA: (ATTO 1°) Nella piazza di Siviglia, Micaela cerca don Josè, soldato delle guardie e suo fidanzato; chiede agli altri soldati e non trovandolo si allontana, decisa a tornare più tardi. Esce don José e poco anche le sigaraie d’una vicina fabbrica; tra esse c'è la bella Carmen, che, cantando e danzando (L'amour est un oiseau rebelle), getta una rosa sul viso di Josè. Torna Micaela e il soldato parla con lei della madre malata; quando la ragazza si allontana, Josè trae dal petto il fiore per gettarlo, ma lo interrompe un alterco che viene dalla fabbrica. Carmen ha ferito con il coltello una collega e viene arrestata; affidata in custodia a don Josè, lo seduce e riesce a farsi liberare. (ATTO 2°) Ammiarata dal capitano Zuniga e dal torero Escamillo, Carmen danza in una locanda. Più tardi arrivano due zingari contrabbandieri che gli propongono un lavoro, ma lei rifiuta perchè vuole attendere don Josè che è stato arrestato per averla lasciata fuggire. Appena liberato infatti, Josè accorre alla locanda per rivedere la gitana che, ballando per lui, lo trattiene anche dopo il suono della ritirata. Nel frattempo arriva il capitano Zuniga e tra i due soldati scoppia una rissa, sedata dall'intervento dei contrabbandieri. José fugge dall'osteria, seguendo Carmen e gli zingari. (ATTO 3°) Divenuto un disertore e legandosi a Carmen, don Josè vive sui monti con i contrabbandieri. Nella nuova vita, però, José è infelice: rimpiange l’esistenza che ha abbandonato, soffre l’amarezza di sentirsi trascurato da Carmen ed è tormentato dalla gelosia per Escamillo, che sfida a duello. All’accampamento arriva Micaela, portando a Josè notizie della madre morente; l’uomo la segue, ma prima di andarsene minaccia di morte Carmen, di cui è follemente geloso. (ATTO 4°) Siamo di fronte all’arena di Siviglia: il torero Escamillo sta per iniziare la corrida e Carmen gli promette il suo amore se trionferà. Nascosto nella folla c’è anche don José, accecato dalla gelosia, che affronta Carmen appena questa è rimasta sola. José la implora e la minaccia, ma la donna lo respinge e gli restituisce l’anello avuto in dono. Furente e disperato, José la pugnala a morte. Le guardie lo arrestano mentre nell’arena il pubblico festeggia la nuova vittoria di Escamillo.
 
>> REPLICHE il 22.06.2018; 29.06.2018; 06.07.2018; 11.07.2018; 17.07.2018; 21.07.2018; 03.08.2018; 09.08.2018; 12.08.2018; 22.08.2018; 25.08.2018; 28.08.2018; 31.08.2018
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