UN WEEKEND A VERONA PARTE 02


SABATO POMERIGGIO: SHOPPING NELLE VIE DEL CENTRO STORICO

Ripartendo dal Liston imbocchiamo la lunga e stretta via Mazzini, una delle più antiche e prestigiose strade pedonali d’Europa. E’ la via dello shopping per eccellenza, su cui si affaccia una ininterrotta sequenza di eleganti negozi delle maggiori griffe italiane ed internazionali. Alla confluenza con via Mario Alberto è presente la LOGGIA ARVEDI, uno dei migliori esempi di neoclassicismo veronese nell’edilizia privata. Edificata nel 1816 ha una facciata con il corpo centrale leggermente avanzato e pareti bugnate; il piano terreno si articola in tre archi centrali oranti con leoni e busti romani. Al primo piano si apre la loggia con colonne ioniche e balaustra. Arrivati in fondo a via Mazzini voltiamo a sinistra e arriviamo in piazza Erbe, per secoli il fulcro della vita sociale e politica di Verona. In epoca romana era il Foro, di cui serba ancora l'originale lunghezza, con il campidoglio, templi e terme collegati da un porticato che ospitava ricchi negozi. Qui palazzi, torri, statue ed elementi architettonici sono testimonianze di varie epoche, che sovrapponendosi in un collage stratificato hanno creato una delle piazze più belle d'Italia. Sul lato orientale sorge il duecentesco PALAZZO DELLA RAGIONE, che è sovrastato dalla TORRE DEI LAMBERTI. Fu eretta nel 1172 seguendo lo stile romanico tipico dell'epoca e varie volte innalzata, in un susseguirsi di materiali e stili sempre felicemente intonati, sino a diventare la torre più alta della città. Adiacente è la Domus Nova, antica sede dei consigli cittadini e del Podestà. E' collegata al palazzo della Ragione attraverso l'Arco della Costa, da cui pende una costola di balena che nel medioevo era utilizzata come insegna da un negozio. Il lato orientale della piazza termina con uno splendido caseggiato che arriva sino a corso santa Anastasia. Si tratta delle CASE MAZZANTI, famose per i rinascimentali affreschi a soggetto mitologico presenti sulla facciata. Altri interessanti monumenti sono presenti lungo la via mediana della piazza: i primo, venendo da via Mazzini, è la Colonna Antica, un pilastro gotico con edicola eretto per portare le insegne dei Visconti di Milano nel breve periodo (1388/1402) in cui regnarono sul veronese. Segue il CAPITELLO, un baldacchino del XIII secolo da cui si facevano i proclami alla cittadinanza e si esponevano le teste dei delinquenti. Sulla base sono scolpite due importanti unità di misura medievali: "copo" (tegola) e "quarel" (mattone), mentre la catena presente su una colonna fissava la misura della "fassina" (il fascio di legna). Al centro della piazza si trova la Fontana di MADONNA VERONA, fatta erigere nel trecento utilizzando una antica statua romana del I secolo. Da ultima troviamo la marmorea Colonna di San Marco, realizzata nel 1523 per sancire il ristabilito dominio veneziano, è sovrastata dal Leone simbolo della Serenissima Repubblica. In fondo alla piazza sono presenti il barocco PALAZZO MAFFEI e la Torre del Gardello. Il palazzo, è un elegante edificio su tre piani in cui la bellezza della facciata rapisce in un lampo fulmineo di complessità. Sulla balaustra sono presenti sei statue mitologiche, di cui una (Ercole) apparteneva ad un antico tempio i cui resti sono visibili nei sotterranei. La duecentesca TORRE DEL GARDELLO (anche detta Torre delle Ore) accoglie sulla sommità uno degli orologi meccanici a campana più antichi del mondo. Gli edifici situati di fronte alle case Mazzanti sorgono sulle fondazioni del Campidoglio romano, che guardava verso il Foro con uno dei lati maggiori. Alcune di esse conservano in facciata i resti dei tipici affreschi rinascimentali, come quella al civico 23 su cui sono riconoscibili gli Evangelisti, la Vergine con il Bambino, San Giuseppe e Giovanni Battista. All'angolo con via Pellicciai si erge la medioevale DOMUS MERCATORUM, edificata nel 1301 per ospitare le corporazione delle arti e dei mestieri.

Girando a sinistra entriamo in corso Porta Borsari, un’altra strada ricca di vetrine e negozi, che ricalca il tracciato dell’antico Decumano Massimo. Vi si affacciano nobili palazzi e numerose piccole vie, che portano ad angoli molto caratteristici della città. E’ il caso del POZZO DELL’AMORE (a destra dopo il civico 15) e di Corte Sgarzarie (a sinistra dopo il 12), dove si trova una trecentesca loggia che ospitava l’antico mercato delle lane; del palazzo al civico 21 dove era la pasticceria Melegatti in cui nel 1894 nacque il Pandoro di Verona, sulla cui facciata sono ancora visibili la storica insegna e riproduzioni in pietra dei caratteristici dolci. Interessante è anche la chiesa di SAN GIOVANNI IN FORO, che mostra sul corso il fianco meridionale; nell’interno intimo e raccolto, è presente una lastra di marmo utilizzata per secoli nelle previsioni meteorologiche: asciutta tempo buono e cattivo se umida. All'angolo con via IV Spade c'è un palazzo che conserva i resti di un arco trionfale presente sul Decumano Massimo, parzialmente visibile nella parete in vetro del negozio al piano terra. Il corso si allarga nella parte finale, formando quasi una piazza in corrispondenza delle fondamenta dell’edifico che in epoca romana costituiva l’intera porta di ingresso alla città. Sulla destra è presente Palazzo Rizzardi, dove una coppia di possenti colonne doriche regge l’elegante balcone che sovrasta il portale. Lungo il fianco di Palazzo Benciolini, su cui si innesta PORTA BORSARI, sono visibili i resti di un affresco e due tabelle che riportano l’altezza raggiunta dall'Adige durante le esondazioni del 1868 e del 1882. Tornando indietro di alcuni passi imbocchiamo vicolo San Matteo, su cui è presente un’antica chiesa sconsacrata, e pieghiamo verso Via Catullo. Voltando a destra e poi a sinistra raggiungiamo via Pellicciai e torniamo in piazza Erbe. Ci dirigiamo ora in via Cappello, che in epoca romana era il Cardo Massimo. Al civico 23 c’è la CASA DI GIULIETTA in cui secondo la tradizione abitava la famiglia Capuletti. Entrando si accede ad un luminoso cortile su cui si affaccia il famoso balcone, da cui Giulietta parlava con Romeo. Visitabile internamente, offre una ricostruzione delle dimore signorili del XIV secolo. Nel proseguo della via si trova uno slargo su cui si affacciano la BIBLIOTECA CIVICA e le vetrine di alcuni grandi magazzini. Poco oltre troviamo l’antica PORTA DEI LEONI di cui rimane una metà verticale della parte interna, murata in un palazzo del XIII secolo. Davanti a lei, due metri sotto il livello stradale, sono visibili la base di una delle sue torri difensive e frammenti della pavimentazione. Alzando lo sguardo vediamo davanti a noi il campanile di SAN FERMO, una delle costruzioni religiose più interessanti di Verona, che raggiungiamo in un paio di minuti. E' una chiesa notevole in cui lo stile romanico si fonde armoniosamente con quello gotico. Sulla facciata sono presenti un imponente portale strombato e un portale laterale ornato con portico a vela coronato da marmi di vari colori. La maestosità dell'esterno si ritrova anche nell'interno della chiesa superiore ad una sola navata, con cinque absidi che custodiscono un'autentica galleria d'arte. Più intima e semplice la chiesa inferiore.

SABATO SERA:  SERATA A TEATRO E POI A FAR TARDI IN OSTERIA

Per la serata Vi consigliamo di assistere ad uno spettacolo nei teatri cittadini. In estate c’è la stagione lirica in Arena e il festival shakesperiano al Teatro Romano; in inverno la rassegna di prosa del Teatro Nuovo e la grande stagione operistica, di balletti e concerti del Filarmonico. In alternativa potreste continuare il tour gastronomico alla scoperta dei sapori tipici veronesi. L’ideale per finire la serata è un assaggio dei vini locali in una delle osterie del centro. RISTORANTI  E TRATTORIEPIZZERIE E SFIZIOSERIEOSTERIE E BAR |

DOMENICA MATTINO: I CAPOLAVORI DELL'ARTE E DELLA NATURA

Riprendiamo in nostro itinerario partendo dalla Piazza del Duomo. Seminascosta tra le vie del centro è inaspettatamente piccola e quasi soffocata dagli edifici circostanti, ma conserva un patrimonio storico e culturale di incredibile valore. E' dominata dal DUOMO una delle chiese più belle di Verona, edificata nel XII secolo sui resti di una basilica paleocristiana. La sua facciata tripartita, singolare fusione di gotico e romanico, è dominata dallo splendido protiro a due livelli che si slancia elegante, sostenuto da colonne tortili che poggiano su grifoni alati e sostengono archi a tutto sesto. Nel maestoso interno, in cui sono da ammirare cappelle e altari con innumerevoli opere d'arte rinascimentali e barocche, particolare attenzione meritano il raffinato tornacoro in marmo e la cinquecentesca pala del Tiziano, unica opera veronese del grande pittore. Dall'interno del Duomo si accede a SAN GIOVANNI IN FONTE, una piccola chiesa di epoca longobarda, che conserva diversi pregevoli affreschi ed una splendida fonte battesimale del XII secolo, autentico capolavoro della scultura romanica veronese. Adiacente al battistero è la piccola CHIESA DI SANTA ELENA realizzata nel IX secolo e rimaneggiata nel XII, che racchiude un'interessante area archeologica in cui emergono resti di una chiesa paleocristiana risalente al IV secolo. Nell'area sono da visitare anche il Chiostro dei Canonici, con l'originale doppio ordine di colonne romaniche in marmo rosso, il MUSEO CANONICALE e la BIBLIOTECA CAPITOLARE, una delle più antiche del mondo. Sul retro del Duomo, nella piccola piazza dominata dall'abside semicircolare della Cattedrale, si affaccia il Palazzo del Vescovado, costruzione rinascimentale con facciata merlata e un portale a colonne doppie, in marmi bianchi e grigi, nella cui lunetta vi sono la Madonna affiancata dai santi Pietro e Paolo. Percorrendo vicolo Sabbionaia, dove nel medioevo si raccoglieva la sabbia di fiume, arriviamo al magnifico PONTE PIETRA (I secolo a.C.). Imponente e rustico è dotato d'un fascino particolare, che risiede in quel suo originale susseguirsi di materiali e stili, diversi ma sempre felicemente intonati. Ha una originale forma detta “a schiena d'asino” con arcate asimmetriche, che serve per facilitare il flusso della corrente. A pochi passi, addossati al colle di San Pietro, ci sono i resti di quello che un tempo era un magnifico TEATRO ROMANO; lo spettacolo è incantevole, con pezzi di muraglioni a vista e terrazze insinuate nel verde della collina, tra le quali spuntano chiese e conventi medievali. All’epoca della sua costruzione aveva una cavea semicircolare a gradoni ed un palcoscenico chiuso da un fondale in muratura; per costruirlo venne adattato l'intero fronte del colle, scavando un semicerchio a cono capovolto per ricavare le gradinate e la cavea. Recuperato nell'ottocento, ospita in estate una rassegna con spettacoli teatrali, balletti e concerti jazz. Un biglietto di ingresso consente di visitarne l’interno e di accedere al MUSEO ARCHEOLOGICO, in cui sono esposti vasi, mosaici, sculture, gioielli, iscrizioni sacre e sepolcrali di epoca romana. La mattinata si conclude a GIARDINO GIUSTI, un grande giardino all'italiana situato lungo l’omonima via e distante qualche centinaio di metri dal Teatro; è un’oasi di verde con ricche collezioni di fiori, fontane, grotte, statue mitologiche, labirinti di siepi e un viale di cipressi. Un percorso che incanta e culmina con una terrazza da cui si gode di una splendida vista sulla città. Per il pranzo potete fermarvi in uno dei locali che incrociate tornando verso Piazza Erbe o acquistare un sandwich e restare nel giardino.

DOMENICA POMERIGGIO: LE DIMORE DEGLI ANTICHI SIGNORI DI VERONA

Partendo da Piazza Erbe attraversiamo l'Arco della Costa ed entriamo in Piazza dei Signori. Sulla destra si trovano Palazzo della Ragione e quello di Cansignorio; sul fondo il Palazzo di Cangrande; a sinistra la loggia di Fra Giocondo, il Palazzo della Pietà e la Domus Nova. Al centro della piazza si erge il monumento a Dante Alighieri, una splendida statua in marmo realizzata per celebrare il sommo poeta che lungamente visse a Verona. PALAZZO DELLA RAGIONE fu edificato alla fine del XII secolo per accogliere le magistrature del Comune; aveva in origine l'aspetto di quelle residenze fortificate che tanto diffuse erano in quell'epoca tumultuosa, difeso da quattro torri angolari, di cui oggi rimangono solo quelle rivolte verso piazza Erbe. Un piccolo volto sulla destra conduce all'interno Cortile del Mercato Vecchio, antica sede delle attività commerciali e del mercato cittadino. Qui spicca in tutta la sua bellezza la SCALA DELLA RAGIONE, in marmo rosso. Un ingresso nascosto dalla sua imponenza conduce alla Torre dei Lamberti, dalla cui panoramica cella campanaria si apre un'impareggiabile veduta che dal centro città si dirama sino alle prealpi. Tornati in piazza dei Signori troviamo il PALAZZO DI CANSIGNORIO, che alcuni scavi archeologici separano da quello della Ragione. Fu costruito nel XIV secolo sui resti di preesistenti dimore ed anch'esso era una residenza fortificata con corte interna e giardino cinto da mura. Accanto ad esso la piccola Chiesa di Santa Maria Antica con il suo monumentale cimitero (ARCHE SCALIGERE) in cui si trovano i sepolcri dei primi Signori di Verona e i grandiosi monumenti funebri di Cangrande, Mastino II e Cansignorio della Scala. Di fronte alla chiesa, nel lato breve della piazza, si erge il trecentesco PALAZZO DI CANGRANDE, formato da un articolato complesso di edifici che si sviluppano su tre lati attorno ad una corte interna rettangolare. La facciata principale è la più bella e maestosa, ornata con un portale rinascimentale che rimanda agli archi trionfali romani. Alla sua sinistra la LOGGIA DI FRA GIOCONDO che fu realizzata nel XIV secolo per accogliere le riunioni del Consiglio dei Cittadini illustri. Le statue sulla sommità rappresentano grandi veronesi dell'epoca romana, quella sull'arco di via delle Fogge il medico Girolamo Fracastoro. L'arco unisce la Loggia con la Casa della Pietà, edificio anonimo e senza troppe pretese artistiche adibito ad abitazione privata, mentre più pregevole è l'adiacente DOMUS NOVA. Ricostruita nel XVI secolo dopo un rovinoso crollo e recentemente oggetto di un sapiente restauro, ospita un ristorante che durante la calda stagione dispone di uno dei plateatici più belli della città. Varcando il portale in marmo bianco del Palazzo di Cansignorio si entra nel Cortile del Tribunale, in cui è presente la barocca Porta dei Bombardieri e l'ingresso degli SCAVI SCALIGERI, una grande area archeologica sotterranea che permette di compiere un affascinante viaggio nel tempo alla scoperta della Verona romana e medievale. Traversando il cortile arriviamo ai giardini di Piazza Indipendenza e piazza Viviani, sul cui lato destro è presente l'ottocentesco Teatro Nuovo. Superandolo imbocchiamo via Stella sino a ritrovare Piazza Bra. Costeggiando le antiche mura comunali percorriamo via pallone sino all'incrocio con via del Pontiere. Voltiamo a destra e, dopo un centinaio di metri, troviamo sulla sinistra dei giardini che introducono al MUSEO DEGLI AFFRESCHI e alla TOMBA DI GIULIETTA. Il Museo raccoglie affreschi realizzati tra il X ed il XVI secolo recuperati da vari edifici della città, sculture e tele di artisti del rinascimento. In una cripta sotterranea si trova il sarcofago scoperchiato in marmo rosso che secondo la tradizione ha ospitato le spoglie mortali di Giulietta: un giaciglio semplice e privo di stemmi perché nel medioevo non veniva concessa la sepoltura ecclesiastica ai morti suicidi. Meta nei secoli di continui pellegrinaggi, agli inizi del novecento venne spostasto dal cortile del convento a questo luogo tranquillo e riparato.

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