Porta Palio

Realizzata attorno alla metà del XVI secolo, Porta Palio è da molti autori considerata il massimo capolavoro dell'architetto veronese Michele Sanmicheli. Un edificio maestoso in cui magnificamente ha saputo coniugare le esigenze belliche con la ripresa degli ordini e delle proporzioni classiche che è tipica dell'arte rinascimentale

Fu costruita tra il 1542 e il 1557 nell'ambito del grande rinnovamento delle difese cittadine voluto dalla SERENISSIMA REPUBBLICA e affidato all'ingegno del Sanmicheli, durante il quale vennero realizzate anche Porta Nuova e PORTA SAN ZENO. Un autentico capolavoro dell'architettura, che rappresenta la perfetta congiunzione tra le esigenze belliche e la ripresa delle proporzioni classiche tipicamente rinascimentale: "un edificio di compiuta bellezza che armonizza il ricordo dello stile dorico con la possente architettura romana, il tutto unito e amalgamato nella novità di una composizione di strutture aperte e chiuse in maestoso equilibrio di forze". Anticamente era chiamata Porta Stupa (che in dialetto significa chiusa) perché era un accesso secondario alla città, che veniva aperto solo nei giorni del raccolto e durante il PALIO DEL DRAPPO VERDE da cui prese il nome. Quella del Drappo Verde era un'importante corsa podistica che per 600 anni ha infiammato il cuore dei veronesi; nacque nel 1208 per celebrare una grande vittoria militare e fu disputata fino al 1795, quando le truppe napoleoniche ne decretarono la fine per motivi di ordine pubblico. Un evento talmente famoso che Dante la cita nella Divina Commedia

La facciata esterna, in bugnato liscio, è maestosa; varcandola, sembra di passare sotto un grande Arco di Trionfo, come quelli che venivano innalzati in EPOCA ROMANA. E' suddivisa su tre aperture rettangolari, racchiuse da coppie di colonne doriche. Le porte laterali sono sormontate da un elegante timpano triangolare e sopra la chiave degli archi compaiono busti di condottieri romani adorni; gli stemmi dell'urbe sono ai lati delle colonne centrali. La facciata interna, anch'essa in bugnato liscio, è meno ricca di quella esterna ma offre una sensazione di insuperabile baluardo. E' suddivisa su cinque grandi fornici, tutti inquadrati entro robuste colonne realizzate con grossi blocchi di pietra che ne aumentano la solennità, ed è ornata lungo la trabeazione mediante un elegante fregio con metope e triglifi. Nell'interno si aprono due atri con volte sorrette da pilastri in tufo, che ricordano gli arcovoli dell'Arena. Nel sottosuolo, segrete gallerie la collegano a PORTA NUOVA e i Bastioni

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