FRITOLE DE CARNEVAL


Il CARNEVALE VERONESE le cui origini si perdono negli anni del tardo medioevo, è uno dei più antichi e longevi della penisola. Giorni di gran festa in cui era consuetudine, nelle cucine delle famiglie più abbienti e nei forni della città antica, preparare dolci con farina, uova, mele ed uva passa, che venivano fritti (da cui fritole) nel grasso di maiale. Con il passare dei secoli il grasso fu sostituito con l’olio di oliva e nel XVI secolo la ricetta delle fritole alla veneta venne inserita in un libro di gastronomia redatto da Bartolomeo Scappi, cuoco personale di papa Pio V. Questo ne accrebbe ulteriormente la diffusione, tanto che nel Settecento furono proclamate “Dolce Nazionale dello Stato Veneto” e nel 1755 vennero citate nella CELEBRE COMMEDIA "IL CAMPIELLO" DI CARLO GOLDONI (in cui Orsola, una delle protagoniste, svolge la professione di “frittolera”). Come allora anche oggi le Fritole di Carnevale mantengono una radicata popolarità continuando ad essere preparate, oltre che in pasticceria, anche nelle case di molte famiglie venete. Le fritole alla veronese si differenziano leggermente dalle cugine veneziane per l’uso della grappa invece del rum e per la presenza delle mele, che ne impreziosiscono il delicato sapore.
 
INGREDIENTI (CIRCA UN KG DI FRITOLE)

300 grammi di farina; 150 grammi di zucchero
3 uova fresche; 150 grammi di uva sultanina
due mele; una scorza di limone grattugiata
due bicchieri di latte; un bicchierino di grappa
20 grammi di lievito di birra; un pizzico di sale
olio di semi per la frittura; zucchero a velo q.b.
 
PREPARAZIONE

Mettete in ammollo l’uva sultanina (anche detta uva passa) con un bicchiere di latte tiepido per una quindicina di minuti. Nel frattempo sbucciate le mele e tagliatele in pezzetti molto piccoli. In una terrina amalgamate la farina con le uova, lo zucchero e un bicchiere di latte; aggiungete un pizzico di sale fino, l'uvetta sultanina, le mele tagliuzzate, la grappa e la scorza grattugiata di un limone. Utilizzando un cucchiaio in legno mescolate il tutto sino ad ottenere un composto omogeneo. Fate sciogliere il lievito di birra in mezzo bicchierino di acqua appena tiepida e aggiungetelo al composto. Dopo aver nuovamente mescolato, lasciate lievitare per una ventina di minuti in un luogo tiepido senza colpi d'aria. In una padella versate abbondante olio di semi per frittura e portatelo a temperatura di ebollizione; versate 4/5 cucchiaiate dell'impasto e lasciate che le frittelle si cuociano galleggiando nell'olio. Quando il lato immerso nell'olio avrà raggiunto un bel colore oro scuro, giratele aiutandovi con un mestolo. Completata la cottura su entrambi i lati, scolate le frittelle e ponetele su alcuni fogli di carta da cucina assorbente. Ripetete la cottura con il resto dell’impasto, facendo sempre molta attenzione a non riempire troppo la padella. Servite ancora calde con una bella spolverata di zucchero a velo ed una bottiglia di vino Recioto bianco di Soave o di Spumante Lessini Durello.
 
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