VINO SOAVE E RECIOTO


Il Soave è un vino bianco prodotto nella provincia di Verona, riconosciuto come “tipico e pregiato” sin dal 1931 e DOC (a Denominazione di Origine Controllata) dal 1968. L'area di produzione è situata sulle colline nella parte orientale della provincia di Verona, nei comuni di Soave, Monteforte, San Martino, Lavagno, Mezzane, Caldiero, Colognola, Illasi, Cazzano, San Bonifacio, Montecchia, Roncà e San Giovanni Ilarione. E’ questa la denominazione di origine controllata più importante della provincia veronese (di cui rappresenta oltre il 40% della produzione) e del Veneto, articolata nelle tipologie Soave DOC, Soave Classico DOC, Soave Spumante DOC, Soave Superiore DOCG e Recioto di Soave DOCG. Si tratta di un vino ottenuto impiegando uva garganega per almeno il 70%, Trebbiano di Soave (nostrano), Pinot Bianco e Chardonnay per il restante 30%. Garganega e Trebbiano di Soave sono il frutto di una lunga interazione naturale tra vitigno ed ambiente a cui l'uomo ha dato un notevole contributo. La Garganega non possiede una aromaticità spiccata ma ha un patrimonio di profumi di cui la mandorla e i fiori bianchi sono i più nitidi; ha una maturazione tarda, una buccia dura e un bel colore giallo intenso, quasi tendente al rosso. Non ha un'acidità preponderante ma un interessante equilibrio di estratti e zuccheri. IL TREBBIANO DI SOAVE, CHE STORICAMENTE E' STATO MOLTO PRESENTE NEI VIGNETI ha lasciato sempre più posto all'esuberanza della Garganega. Solo in questi ultimi anni sta riproponendosi come ideale partner per tracciare nuovi profili enologici per il vino Soave del futuro combinando la sua sapidità e vivacità con la struttura e la densità che sono tipiche dell'uva Garganega.

Il colore è un giallo paglierino tendente al verdognolo; l'odore vinoso con un caratteristico profumo intenso e delicato. Il sapore asciutto e armonico, leggermente amarognolo; lo sviluppo gustativo è rapido ed appagante, che non induce ad assuefazione neppure dopo lunghi periodi di consumo. Con il riconoscimento della DOCG (Denominazione di Origine Controllata e Garantita) al Recioto di Soave nel 1998 e con le delimitazioni per il Soave superiore DOCG adottate nel 2001, l'area di produzione è stata divisa in tre zone differenti: la zona del SOAVE CLASSICO, sui rilievi collinari di Monteforte e Soave; la zona dei COLLI SCALIGERI, sui rilievi di Mezzane, Val d'Illasi, Val Tramigna e Val d'Alpone; infine la zona del SOAVE DOC che include le rimanenti aree. Tutta la denominazione delinea una piramide della qualità che offre concreti obiettivi ai viticoltori, valorizzando l'impegno e semplificando la comunicazione verso il consumatore finale; una piramide qualitativa che vede al vertice il pregiato vino Soave Superiore Docg, seguito dal Soave Classico e dal Soave Classico dei Colli Scaligeri. Alla base della piramide c'è il Soave Doc, un vino che offre un ottimo rapporto tra la qualità e il prezzo. Nelle sue diverse declinazioni questo vino trova svariati abbinamenti nei piatti del territorio: con le minestre, il panmojo e la panà (pane bollito e condito con olio); con i risotti e la pasta fatta in casa (taiadele in brodo coi fegatini, tortellini di Valeggio in brodo, bigoli con le sardele); con il capretto pasquale e i bogoni (lumache) in umido accompagnati da polenta, con il pesce di lago. Nella ricchezza del terzo millennio è ottimo con le ostriche, sia crude che gratinate, con i gamberetti, le sogliole ed il salmone. Il Recioto Bianco di Soave è un vino passito ottenuto operando una selezione dei grappoli migliori che poi vengono posti sui graticci per l'appassimento per 4/6 mesi. Si tratta di un vino molto dolce, che si accompagna ottimamente alla pasticceria secca; il primo vino del Veneto ad ottenere nel 1998 il riconoscimento della DOCG (Denominazione di Origine Controllata e Garantita).

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