Teatro Lirica Danza

Concerti Live Show

Pooh 60 la Nostra Storia in Arena

Nel 2026 i Pooh festeggiano l’incredibile traguardo del loro sessantennale, che li consacra tra le band più longeve e amate di sempre. Lo faranno con uscite antologiche e una serie di appuntamenti live per rivivere e celebrare insieme con i fan una carriera straordinaria; un tour speciale che in autunno toccherà varie città italiane, anticipati durante il mese di maggio da TRE CONCERTI IN ARENA (Verona) il 14 il 16 e il 17 maggio. Suoneranno le loro canzoni che hanno attraversato il tempo, unendo diverse generazioni e diventando la colonna sonora della vita di milioni di persone
Quelle di Verona saranno serate imperdibili, spettacoli inediti per la band che più volte nel corso della sua lunga storia è stata protagonista di concerti in Arena ma che questa volta sarà accompagnata da un’orchestra di 40 elementi: l’Orchestra Ritmico Sinfonica Italiana, diretta dal Maestro Diego Basso. «Pooh 60 la Nostra Storia in Arena» sarà un evento unico e speciale, pensato per celebrare, ricordare e condividere un viaggio musicale lungo sessant’anni, in uno dei palchi più iconici del mondo. Da settembre poi Roby Facchinetti, Dodi Battaglia, Red Canzian e Riccardo Fogli torneranno live nei palasport con «Pooh 60 la Nostra Storia nei Palasport». Un tour in cui le grafiche, le scenografie e le immagini saranno pensate per ripercorrere i 60 anni di storia della band, proprio come era stato fatto nel 1991 per il tour iconico con cui i Pooh avevano festeggiato i loro 25 anni di carriera  

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Storia

Cangrande della Scala

Alberto Canfrancesco della Scala (detto Cangrande) nacque a Verona il 9 marzo del 1291; era il terzo figlio di Alberto I della Scala, al tempo signore della città. Suo padre e il fratello Bartolomeo, successore designato, morirono quando Cangrande aveva dodici anni, ed egli giovanissimo affiancò il fratello Alboino nella guida della signoria
Governò da solo a partire dal 1311, quando il fratello morì durante un assedio a Brescia, e fu per molti anni il leader della fazione Ghibellina nel nord Italia. Ragazzo prestante e di bella presenza, si dimostrò subito anche deciso e risoluto. Sposò molto giovane la prima donna di cui si innamorò, Giovanna d'Antiochia (figlia di Corrado d'Antiochia nipote dell'imperatore Federico II), una splendida donzella che era di passaggio a Verona e già promessa ad un ricco feudatario tedesco. Tra i 16 e i 20 anni divenne Cavaliere e quando arrivò a comandare l'esercito veronese, nel giro di pochi anni assoggettò alla SIGNORIA DEGLI SCALIGERI una serie di territori nelle provincie di Vicenza, Treviso, Padova, Mantova e Brescia. Molto stimato da Enrico VII, Imperatore del Sacro Romano Impero, fu nominato Vicario Imperiale nel Veneto nello stesso anno (1311) in cui Amedeo di Savoia fu nominato Vicario Imperiale in Lombardia. Con lui Verona visse un periodo particolarmente florido, di pace e di prosperità. Il popolo veronese e anche quelli delle altre province amministrate, lo ritenevano un sovrano giusto e intelligente; i cronisti dell’epoca lo descrivono come un sovrano che “non si appagava del proprio guadagno, ma cercava il guadagno del popolo”. Anni in cui prosperarono tutti i territori della Signoria, senza rivolte o sommosse, salvo rari e modesti episodi

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