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Editoriali

Astronauti italiani sulla Luna

L’Italia avrà due posti nelle future missioni Artemis dirette sulla superficie lunare, come riconoscimento del contributo italiano alla costruzione della futura base lunare. Al centro dell’accordo c’è infatti l’impegno italiano a investire oltre 5 miliardi di dollari per realizzare infrastrutture destinate alla presenza umana sulla Luna. In particolare, l’Italia contribuirà allo sviluppo del Multi-Purpose Habitation Module (MPH), un modulo pressurizzato destinato a ospitare gli astronauti sulla superficie lunare. Il progetto è coordinato dall’Agenzia Spaziale Italiana e vede un ruolo importante della torinese Thales Alenia Space. I nomi dei due astronauti non sono ancora stati comunicati, così come le missioni nelle quali voleranno e le date degli allunaggi. Stando alle dichiarazioni di Jared Isaacman, uno degli astronauti italiani sarà il primo cittadino europeo a camminare sulla superficie della Luna
Nessun veronese è in lizza, ma nel frattempo un italiano è già protagonista del programma spaziale Artemis: il colonnello dell'aeronautica militare Luca Parmitano. L’astronauta dell'ESA (Agenzia Spaziale Europea) è stato scelto come pilota di Artemis III, la missione prevista per l’estate 2027. Artemis III però, non porterà ancora l’equipaggio sulla Luna. La missione è stata progettata come un volo di prova del Modulo Orion in orbita terrestre: Luca Parmitano, insieme al comandante Randy Bresnik e agli astronauti Frank Rubio e Andre Douglas, dovrà testare sistemi e procedure basilari per le future missioni lunari, comprese le operazioni di rendez-vous e attracco con i nuovi sistemi di atterraggio. Il suo viaggio sarà un passaggio fondamentale verso il ritorno dell'uomo sulla superficie lunare. Nelle missioni successive, altri due astronauti italiani potranno compiere il passo più atteso: scendere dalla navetta e camminare sulla Luna. Un piccolo passo per l'uomo, ma un grande balzo per l'umanità

Monumenti

Parco Gardaland

Gardaland è il maggiore parco divertimenti in Italia e tra i primi in Europa per numero di visitatori. Occupa un'area di oltre 450mila metri sulla sponda veronese del Lago di Garda; dispone di varie attrazioni meccaniche e acquatiche, con grandi aree a tema in grado di competere con quelle dei maggiori parchi resort del mondo
Inaugurato nel 1975 Gardaland Resort è il parco divertimenti più famoso e frequentato d'Italia. Situato nel comune di Castelnuovo, è adiacente al Lago di Garda e si estende su una superficie di oltre 450mila metri quadrati. Visitato ogni anno da più di tre milioni di persone, dispone di una quarantina di attrazioni meccaniche, tematiche e acquatiche. Nato come parco divertimenti di medie dimensioni con attrazioni meccaniche e live show, con il trascorrere degli anni Gardaland ha saputo evolversi, modificando notevolmente il suo aspetto originario, sino a diventare un gigante in grado di competere con i principali concorrenti europei. Oggi le principali caratteristiche del Parco sono il largo impiego dell’acqua come elemento delle principali attrazioni e la presenza di grandi aree tematizzate come Birmania, Atlantide, Hawaii, Medio Oriente, Cina, Far West, Medioevo, Spazio, Cartoon, Giungla e Pirati. Non esiste una attrazione simbolo del Parco. come invece erano state durante gli anni '80 le Magic Mountain, ma tutta una serie di grandi attrazioni a tema ubicate in zone laterali e collegate tra loro da una zona centrale in cui ci sono negozi, fast food, ristoranti a tema, bar, teatri, giostre, trenini per bambini e monorotaie

Storia

Girolamo Fracastoro

Nato a Verona nel 1478, Girolamo Fracastoro fu medico, filosofo, astronomo, teologo e letterato del Rinascimento. Grande amico di Nicolò Copernico, lavorò come professore di logica a Padova e come medico personale di Papa Paolo III. Morì nel 1553 ad Incaffi, una piccola frazione del comune di Affi, situato nell'alta provincia veronese
Figlio del nobiluomo Paolo Filippo e di Camilla Mascarelli, Girolamo Fracastoro è considerato un fondatore della moderna patologia, durante i suoi studi fu il primo ad ipotizzare e a verificare che le infezioni sono dovute a germi portatori di malattia, con la capacità di moltiplicarsi nell'organismo e di contagiare altri organismi attraverso la respirazione e varie forme di contatto. Nella sua bibliografia scientifica figurano "Syphilis sive de Morbo Gallico" (Sifilide ovvero il Mal Francese) del 1530 e il trattato "De Contagione et Contagiosis Morbis" (Sul Contagio e sulle Malattie Contagiose) pubblicato nel 1546. Come astronomo fu il primo a scoprire, con Pietro Apiano, che le code cometarie si presentano sempre lungo la direzione del Sole, ma in verso opposto rispetto ad esso. Grande amico di Nicolò Copernico, nel 1538 descrisse con precisione uno strumento simile al cannocchiale, che poi fu realizzato da Galileo Galilei qualche decina di anni dopo; per la sua passione astronomica un grande cratere della Luna porta il suo nome. Un Ritratto di Girolamo Fracastoro, dipinto a olio su tela di Tiziano, databile al 1528 è conservato nella National Gallery di Londra

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